La promessa di concludere un contratto avente per oggetto il diritto di proprietà sull’immobile o altro diritto ad esso connesso può essere annotata nel libro fondiario, se il promittente è iscritto nel libro fondiario come titolare del diritto oggetto della promessa, e il preliminare, a pena di rigetto della richiesta di notazione, stabilisce il termine entro il quale il contratto deve essere concluso. L’annotazione può essere effettuata in qualsiasi momento entro il termine stipulato nel preliminare per la sua esecuzione, ma non oltre sei mesi dalla sua scadenza.
La promessa può essere cancellata, se il convenuto non ha chiesto al giudice di pronunciarsi in sostituzione del contratto, entro sei mesi dal termine per la sua conclusione o se, nel frattempo, il bene è stato definitivamente aggiudicato nel vendita forzata da un terzo che non è tenuto a rispondere delle obbligazioni del promettente (art. 906 par. 2 del codice civile rumeno).
La cancellazione sarà disposta d’ufficio se fino alla scadenza del termine di sei mesi previsto dall’art. 906 alin. 2 del codice civile, non è stata richiesta la trascrizione del diritto oggetto della promessa, salvo il caso in cui l’avente diritto abbia richiesto l’annotazione nel libro fondiario dell’azione prevista dall’art. 906 par. 2 del codice civile rumeno.
Inoltre, la promessa sarà cancellata d’ufficio in tutti i casi in cui, fino alla conclusione del contratto di cui sopra ovvero fino alla definizione definitiva dell’azione prevista dall’art. 906 par. 2 del codice civile rumeno, l’immobile è stato definitivamente aggiudicato nella vendita forzata da un terzo che non è tenuto a rispondere delle obbligazioni del promettente.
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